Trasmettere la pratica ENEA oltre 90 gg

E’ possibile?

Trasmissione della pratica ENEA e fruizione dei benefici fiscali

Per poter usufruire degli incentivi fiscali dell’Ecobonus o del Bonus Ristrutturazione in merito agli interventi di:

E’ necessario provvedere all’invio della corrispondente pratica ENEA, prima del termine dei 90 gg, a seguire la fine dei lavori o di collaudo documentata. Il requisiti di tipo amministrativo viene ribadito sulle linee guida generali, nelle quali la coeunmincazione ENEA con il relativo codice CPID, risultano indispensabili.

Qualora i 90 gg fossero già trascorsi?

La fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione, ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento.

Qualora l'inadempimento sia stato accertato e comunicato, il contribuente rischia di vedersi precluso il beneficio.

Qualora l’inadempimento della pratica Tardiva sia stato accertato e comunicato?

Qualora il contribuente, pur soggetto ad inadempimento per la pratica ENEA tardiva, soddisfi i requisiti a, b, c, di cui sotto, non perde comunque il diritto a fruire delle detrazioni fiscali. In particolare, occorre provvedere all’invio della documentazione all’ENEA.

Requisiti da soddisfare per fruire dei benefici

Nello specifico, i requisiti da soddisfare anche nel caso di Pratica ENEA tardiva, impongono per il contribuente :

  1. abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
  2. effettui la comunicazione ovvero esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile ( esso debba intendersi come la prima dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione – ordinario di presentazione del modello UNICO – scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione, ovvero eseguire l’adempimento stesso
  3. versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista”.

Per quanto riguarda il versamento della sanzione, si consiglia di chiedere delucidazioni all’Agenzia delle Entrate, anche attraverso il loro numero verde.

Contatto Agenzia delle Entrate

Per quesiti specificatamente fiscali è attivo il numero verde dell’Agenzia delle Entrate, competente in materia NUMERO VERDE 800909696