Termostato evoluto o smart

Tecnologie, differenze, vantaggi e classificazione

Cosa è il termostato?

Un termostato è un componente costituito da un interruttore la cui azione on-off (chiuso-aperto) è comandata da una variazione di temperatura di un elemento sensibile che è parte del componente stesso.

La funzione del termostato può essere quella di:

  • Regolare un flusso, ovvero agire su un componente fisico per modificarne la gestione.
  • Interruttore elettrico, per il comando di un dispositivo elettrico, il quale a sua volta comanderà in modo più o meno vario gli organi che influiscono sulla temperatura scandagliata.

In relazione alla funzione esistono termostati meccanici e termostati elettrici. Nello specifico, i più comuni nell’utilizzo casalingo per la gestione del benessere termo igrometrico, sono i termostatati elettrici nella forma del cronotermostato smart o meno; i termostati idraulici sono anche essi molto utilizzati ad esempio nei rubinetti o nell’impiantistica in generale.

Il cronotermostato

Un cronotermostato non è altro che un termostato che regola la temperatura in funzione dell’ora. Il principale beneficio ottenibile nell’utilizzo di uno o più cronotermostati nelle abitazioni, consiste nella possibilità di regolare la temperatura in diverse fasce orarie o in diverse giornate, con l’obiettivo di utilizzare il riscaldamento solo nei momenti di reale ed effettiva necessità.

Sono spesso dotati di display e funzioni di gestione dell’energia più o meno avanzate e automatizzate, ad esempio anticipando l’accendi mento ad un certa ora per arrivare ad una determinata temperatura.

Differenziale del cronotermostato

Il differenziale termico serve a rendere più preciso il controllo del generatore in funzione della tipologia del riscaldamento utilizzato ed evitare accensioni e spegnimenti frequenti inutili. Il cronotermostato, regola la temperatura in modo ON/OFF con differenziale impostatile generalmente da 0,2°C a 2°C per adattarsi all’inerzia termica dello specifico impianto.

Per un riscaldamento a pavimento con un inerzia termica molto elevata bisogna usare dei valori molto piccoli 0,1 – 0,2 °C mentre per termoconvettori si usano valori di 0,8-0,9°C . Per termosifoni in ghisa o in allumino valori tra 0,4 a 0,7°C.

L’impostazione del differenziale è perciò una variabile molto importante, poiché determina il possibile risparmio energetico nell’utilizzo di cronotermostati smart.

Il limiti del termostato classico

termostati ed i cronotermostati classici funzionano in modalità on / off, attivano o spengono l’impianto di riscaldamento a seconda della temperatura dell’ambiente domestico in cui sono installati.

Non modulano l’erogazione del calore. Il semplice funzionamento on/off non consente di evitare:

  • temperature di mandata dell’acqua in uscita  troppo alte;
  • surplus di accensioni;
  • dispersioni che non servono.

I termostati evoluti o smart

I termostati evoluti non regolano la temperatura nella semplice funzione on / off, spegnendo il generatore di riscaldamento, ma agiscono direttamente sul modulatore di potenza delle caldaia di nuova generazione. Le caldaie modulanti consentono al termostato smart di

  • monitorare continuamente le condizioni ambientali;
  • mantenere la temperatura di mandata e la temperatura di ritorno più basse possibili;
  • ridurre o aumentare la potenza erogata in base ai parametri rilevati.

Diventa evidente che se l’impiantito non è dotato almeno di una caldaia modulante, il termostato di ultima generazione / smart, non potrebbe funzionare se non come un comune termostato on/off.

Sostituzione della caldaia in Ecobonus al 65%

Per poter usufruire dell’Ecobonus al 65% nella sostituzione di una vecchia caldaia con una caldaia di nuova generazione a condensazione, il normatore imponi vincoli prestazionali non solo sulla caldaia stessa, ma anche sul termostato abbinato. Per poter usufruire dello sconto fiscale, la caldaia deve essere abbinata ad un termostato evoluto, almeno di classe V.

Da quanto emerso nel precedente paragrafo è evidente la scelta di imporre un termostato evoluto, infatti una caldaia di ultima generazione senza un termostato evoluto non potrebbe sfruttare appieno le potenzialità di modulazione e gestione dell’energia. il rendimento effettivo di una caldaia non dipende esclusivamente dalla capacità di trasformare il gas in calore in modo efficiente, ma anche dalle possibilità regolazione della generazione in funzione della temperatura esterna, interna e/o delle esigenze specifiche.

Classificazione dei termostati evoluti

sistemi di termoregolazione evoluti sono quelli che appartengono alle classi V , VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Un dispositivo di Classe V è un termostato ambientale modulante elettronico che lavora con sistemi di riscaldamento (caldaie) modulanti.

Regola la temperatura del flusso d’acqua in uscita del sistema con cui lavora a seconda della differenza tra:

  • la temperatura rilevata nell’ambiente;
  • il suo punto di analisi .

Un dispositivo di Classe VI è un kit formato da:

  • un sensore ambientale;
  • una centralina di termoregolazione.

Funziona con sistemi di riscaldamento modulanti, lavorando in questo modo:

  • l’utilizzatore sceglie una curva climatica o curva di compensazione atmosferica;
  • una sonda esterna collegata alla centralina rileva la temperatura esterna;
  • la sonda regola la temperatura di mandata dell’acqua in uscita in base alla temperatura esterna e alla curva climatica scelta;
  • il sensore ambientale rileva la temperatura interna del locale che sta controllando;
  • il sensore adegua la sfasatura della curva climatica scelta alle condizioni ambientali programmate.

Un dispositivo di Classe VIII è un kit formato da:

  • un termostato ambientale;
  • 3 o più sensori ambientali;
  • una centralina di termoregolazione.

I sensori ambientali controllano più ambienti regolando la temperatura di mandata del flusso d’acqua in uscita della caldaia a seconda della differenza tra:

  • la media delle temperature ambientali rilevate;
  • i punti di analisi del termostato.