Relazione tecnica Ex Legge 10 / 91

Riqualificazione energetica, nuove costruzioni, installazione nuovi impianti

*Le Relazioni ex legge 10 relative al Superbonus 110 % seguono preventivo specifico

La legge 10/91 “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”  impone di redigere a cura di un professionista una relazione tecnica da depositare nel comune. La relazione, asseverata da un tecnico Ingegnere o Architetto, sancisce i requisiti prestazionali minimi dell’involucro e degli impianti, si basa perciò sul calcolo e la configurazione di quanto progettato o progettabile, affinché risulti ammissibile e rispetti i requisiti di legge. E’ obbligatoria per tutti i lavori, che prevedono costruzione, ampliamento residenziale o in linea generale interventi che interessano il sistema involucro-impianto.

       Al suo interno vi sono definiti i fattori tipologici e i dati tecnici e costruttivi dell’edificio, delle strutture e degli impianti, e le prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico da rispettare in fase di costruzione (isolamenti, ponti termici, rendimenti impianti, ecc.). Il documento fornisce quindi informazioni relative alle prestazioni e al rendimento energetico del sistema edificio–impianti, considerando anche eventuali contributi provenienti da fonti rinnovabili.

      Non esiste un elenco esemplificativo fornito dalla legge, riguardo l’obbligatorietà della redazione della relazione, spesso sono gli stessi Comuni a poter decidere sull’opportunità o meno del deposito della stessa. Tuttavia i casi per il quale è sicuramente obbligatoria sono definiti dalla legge.

Quando è obbligatoria la Relazione Ex Legge 10 / 91?

La relazione tecnica è obbligatoria per tutti i lavori che prevedono costruzione o interventi che interessano il sistema involucro-impianto, a titolo esemplificativo:

  • edifici di nuova costruzione;
  • demolizioni e ricostruzioni;
  • ampliamenti superiori al 15% della volumetria preesistente e comunque superiori a 500 m3;
  • ristrutturazioni importanti di primo livello;
  • ristrutturazioni importanti di secondo livello;
  • riqualificazioni energetiche;
  • impianti termici di nuova installazione;
  • ristrutturazione degli impianti termici esistenti;
  • sostituzione di generatori di calore.

Non esiste un elenco esemplificativo fornito dalla legge, riguardo l’obbligatorietà della redazione della relazione, spesso sono gli stessi Comuni a poter decidere sull’opportunità o meno del deposito della stessa. Tuttavia i casi per il quale è sicuramente obbligatoria sono definiti dalla legge.

Relazione ex Legge 10, applicazione parziale o totale?

      Nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti (per quanto riguarda i requisiti minimi prestazionali) è prevista un’applicazione graduale in relazione al tipo di intervento come segue:

Applicazione integrale a tutto l’edificio

  • ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 m²

  • demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 m²

Applicazione limitata al solo ampliamento

dell’edificio nel caso che lo stesso ampliamento risulti volumetricamente superiore al 20 % dell’intero edificio esistente

Applicazione limitata a specifici parametri

livelli prestazionali e prescrizioni, nel caso di interventi su edifici esistenti, quali:

  • ristrutturazioni totali o parziali, manutenzione straordinaria dell’involucro edilizio e ampliamenti volumetrici all’infuori di quanto già previsto alle lettere a) e b)

  • nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti o ristrutturazione degli stessi impianti

  • sostituzione di generatori di calore (se di potenzialità superiore a 50 kW)

Casi di esclusione | Relazione Ex Legge 10

Sono però escluse dall’applicazione delle prescrizioni del dlgs 192/05 le seguenti categorie di edifici e di impianti:

  • gli edifici ricadenti nell’ambito della disciplina della parte seconda e dell’articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del dlgs 42/2004 (codice dei beni culturali), solo nel caso in cui, previo giudizio dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione ai sensi del codice di cui al predetto decreto, il rispetto delle prescrizioni implichi un’alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici (salvo per quanto riguarda l’applicazione dell’attestazione della prestazione energetica degli edifici e l’esercizio, la manutenzione e le ispezioni degli impianti tecnici)

  • gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili

  • gli edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione

  • i fabbricati isolati con una superficie utile totale < 50 m²

  • gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’art. 3 del dpr 412/93, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multi piano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi

  • gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose

Limiti prestazionali vigenti | RELAZIONE ex Legge 10

   Seppur si faccia riferimento alla legge del 91, i limiti prestazionali vigenti sono stati aggiornati fino al 2019. Quindi le prestazioni minime dei pacchetti murari e degli impianti devono adeguarsi ai limiti in essere.

Riqualificazione energetica e ristrutturazioni importanti di secondo livello

Costruzioni esistenti con riqualificazione dell’involucro edilizio e di impianti termici

Un edificio esistente è sottoposto a riqualificazione energetica quando i lavori, in qualunque modo denominati, a titolo indicativo e non esaustivo: manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo, ricadono nelle tipologie indicate al paragrafo 1.4.2 dell’Allegato 1 del decreto di cui all’articolo 4, comma 1 del decreto legislativo 192/2005, ed insistono su elementi edilizi facenti parte dell’involucro edilizio che racchiude il volume condizionato e/o impianti aventi proprio consumo energetico.

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