Quale combustibile è più conveniente per il riscaldamento ?

GPL, metano, gasolio, cippato, legna

Analisi dei costi medi

Da una analisi dei costi medi attuali delle varie tipologie di combustibile: Ovviamente gli sviluppi futuri sui costi dei combustibili possono essere solo stimati si presuppone che le differenze percentuali di prezzo nei confronti rimangano circa come allo stato attuale:

CombustibilePrezzoResa energeticaCosto per produrre
1 kw
GPL2,50 € / kg12,8 KWh 0,195 € per 1 kW
GASOLIO1,35 € / l10,0 KWh0,130 € per 1 kW
GAS METANO0,90 € / mc9,9 KWh 0,090 € per 1 kW
PELLET0,40 € / kg4,6 KWh0,065 € per 1 kW
LEGNA0,15 € / kg4,0 KWh0,038 € per 1 kW
CIPPATO0,12 € / kg3,5 KWh0,034 € per 1 kW

Gpl

A fronte di una contenuta spesa iniziale, i costi di gestione e consumo posso risultare molto elevati. Necessita di poco spazio, e può essere gestito a distanza. L’impianto consigliato solo per un utilizzo saltuario ( case vacanza) e in assenza di metanizzazione. Molte della classiche caldaie a condensazione possono inoltre lavoratore sia a metano che a GPL, ma per averne conferma occorre leggere la scheda tecnica.

Qualora la zona non sia metanizzata

L’alternativa più economica ed ecologica al GPL, si basa sulle caldaie a biomassa, a patto di avere dello spazio per stipare la biomassa scelta per alimentare il generatore. E’ comunque possibile installare pompe di calore elettriche ad alto rendimento, eliminando il problema del bombole del GPL o dello stipare legna o pellet.

Metano

Spesa iniziale contenuta, costi per riscaldamento medio\bassi. Necessita di poco spazio e ha un tipo di combustione poco inquinante. Completamente automatizzabile e comandabile a distanza, limitate operazioni di manutenzione. Tutte queste caratteristiche lo rendono un impianto a larghissima diffusione soprattutto nelle zone di nuova metanizzazione.

Biomasse

Le stufe e le caldaie a biomassa rappresentano una della alternative più interessanti, al fine di un risparmio economico ed energetico, specie se non si vuole dipendere dal gas o non si ha la possibilità di allacciarsi al gas. Le biomasse alimentano le caldaie tipicamente più ecologiche, poiché i fumi hanno bassi contenuti di NOX.

La convenienza del generatore a biomassa, il cui costo iniziale può essere scontato in Ecobonus (solo al 50% ), dipende, oltre dalla specifica tecnologia, anche dalla biomassa con la quale è alimentato. Esistono differenti tipi di biomassa, trai più comuni:

  • la legna, in ciocchi o bricchette,
  • il cippato 
  • il pellet

Le tipologie di biomassa, hanno prezzi e rendimenti calorici differenti. In relazione alla disponibilità, alla possibilità di stoccaggio della biomassa ed al prezzo, possono incidere sulla scelta del generatore e sulla convenienza economica e pratica.

PELLETS

Spesa iniziale media, costi per riscaldamento medio\bassi. Necessita di uno spazio medio (è imprescindibile creare un volano termico di accumulo per una buona gestione) ha una combustione ad impatto ambientale nullo. Operazioni di manutenzione semplici ma indispensabili, fondamentale utilizzare combustibile di ottima qualità.

Disponibilità di generatori di calore altamente efficienti e di limitatissima manutenzione in quanto autopulenti. Impianto da prendere in considerazione in zone non metanizzate che dispongano di un locale tecnico per la collocazione con facilità di accesso. Possibilità inoltre di creare dei serbatoi\locali di stoccaggio con carico automatico dell’impianto.

CIPPATO

Caratteristiche simili agli impianti a pellets, necessita di una manutenzione leggermente superiore ha un costo iniziale di manutenzioni più alto. Occorre poi necessariamente un locale\serbatoio di stoccaggio per il carico del combustibile. Consigliato per impianti medio\grossi

LEGNA

Valgono anche qui le caratteristiche indicate precedentemente, le differenze sono l’impossibilità di effettuare un carico automatico del combustibile e la possibilità di approvvigionamento dello stesso da parte del cliente finale.

La legna rimane il combustibile più economico ed ecologico, però l’efficienza del suo utilizzo dipende dalla stufa o dalla specifica caldaia a biomassa. Un comune camino o una stufa aperta infatti, ha un rendimento molto basso, costringendo ad alimentare con molta legna e disperdendo il calore.

Prospetto di stima per ogni combustibile

Vi sottoponiamo in seguito un prospetto per orientarvi sulla scelta del vostro impianto termico ideale: Lo sviluppo dei seguenti dati è basato sui consumi medi di un appartamento di circa 100mq con classe energetica C\D costruito negli anni 80.

Il fabbisogno annuale stimato è di 17.000 Kw/h annuale per il riscaldamento a cui va aggiunto circa un 20% per la produzione di acqua calda. Avremo quindi un fabbisogno totale di 20.400 kw\h annuali. Per comodità arrotondiamo a 20,000 Kw/h. L’arco temporale che prenderemo in considerazione è di 20 anni.

Costo a 20 anni

  • GPL / 78.000 €
  • GASOLIO / 52.000 €
  • GAS METANO / 36.000 €
  • PELLET / 26.000 €
  • LEGNA / 15.200 €
  • CIPPATO /  13.600 €

Prezzi dei carburanti soggetti a fluttuazioni

Considerando che il prezzo specifico di goni carburante può essere soggetto a variazioni stagionali o annuali, il prospetto della convenienza potrebbe risultare mutevole, quindi andrebbe ricalcolato tenendo conto del prezzo aggiornato e della resa energetica specifica di ognuno.

Notizia di questo periodo l’aumento del prezzo del metano, che sicuramente andrà a sconvolgere il prospetto di stima precedente, rendendo ancora più convenienti le soluzioni a biomassa.

 

 

 

Tipologie di biomassa

Classe NOx caldaia ecologica