PRATICHE EDILIZIE

per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica

Roma e provincia

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CILA | SCIA | SCIA ALTERNATIVA

Gli interventi per la riqualificazione energetica o per il miglioramento energetico, in termini di generazione e contenimento della dispersione, sul singolo immobile o sull’intero edificio (a meno di interventi minori ed isolati), non rientrano in edilizia libera, ma vanno autorizzati anche a livello comunale. Per la messa in opera degli interventi, non è infatti sufficiente la diagnosi, la scelta degli interventi, la prefattibilità o il calcolo del risparmio energetico conseguito.

Le ristrutturazioni o le riqualificazione energetiche, a seconda degli interventi da mettere in opera e dall’ambito in cui si trova l’immobile, necessitano di pratiche edilizie per la riqualificazione energetica o al ristrutturazione in generale:

A definire la Pratica Edilizia comunale, contribuiscono anche ulteriori interventi, che non necessariamente sono direttamente attinenti al proposito dell’efficientamento energetico, ma rientrano comunque nella volontà del committente e vengono perciò cumulate nella medesima pratica edilizia.

Pratiche e servizi inerenti alle ristrutturazioni

Oltre alle pratiche edilizie comunali, potrebbero risultare necessarie:

  • Pratiche di natura catastale, quali le variazioni Catastali DOCFA, oppure la direzione dei lavori obbligatoria.
  • Nel caso di più ditte a lavorare in contemporanea scatterebbe l’obbligo della notifica sanitaria e del coordinamento della sicurezza, CSP, CSE e fascicolo dell’opera
  • I lavori in quota, specie per la coibentazione difficilmente possono essere eseguiti su fune, quindi si necessita di ponteggi e relativi Piani di uso e smontaggio PIMUS.
  • Interventi complessi possono prevedere un aggiornamento dell’agibilità.

Pratiche e certificati energetici

Per la fine dei lavori si necessita di AQE – Attestato di qualificazione energetica, oppure di Relazione asseverata ex Legge 10 / 91 , nonché di un Certificato APE – Attestato di prestazione energetica da parte di un tecnico terzo.

Pratiche ENEA per l’Ecobonus

Entro 90gg dalla fine dei lavori per poter usufruire ad esempio dell’Ecobonus sono necessarie pratiche di comunicazione all’Enea, specifiche per tipologia di intervento.

Pratiche edilizie in sanatoria in caso di difformità

Opere terminate o in corso d’opera, le quali non sono state autorizzate con la rispettiva istanza edilizia, prevedono la regolarizzazione previo presentazione dell’istanza unitamente ad una sanzione amministrativa, che varia in relazione alla tipologia e all’entità dei lavori.

Causale tipica della regolarizzazione degli immobili prevendita o per la regolarizzazione di immobili commerciali che necessitano di asseverazione edilizia.

Le opere in sanatoria non possono usufruire degli sconti fiscali in bonus ristrutturazione, Ecobonus o Superbonus 110%, ai quali possono accedere solo i lavori regolarmente denunciati. Si consiglia dunque di regolarizzare eventuali difformità o problemi edilizie pregressi prima di un intervento di riqualificazione energetica.