Nuove costruzioni ed ampliamenti

Prescrizioni per Interventi di nuova costruzione o ampliamento

Edifici NZEB | Roma e provincia

Relazione tecnica di progetto ex Legge 10 / 91 

Interventi di nuova costruzione o ampliamento

Per gli interventi di nuova costruzione o ampliamento, il progettista deve inserire i calcoli e le verifiche previste nella relazione tecnica di progetto Ex Legge 10 attestante la rispondenza, alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, conformemente alle disposizioni vigenti.

DIRETTIVA EUROPEA | edifici NZEB di nuova costruzione

Con l’emanazione della direttiva 2010/31/UE (la nuova EPBD – Energy Performance Building Directive), sono stati riformulati e ampliati i contenuti della precedente normativa (2002/91/CE ormai abrogata dal 1° gennaio 2012) ed è stato introdotto, il concetto di “energia quasi zero” per gli edifici NZEB di nuova costruzione sia pubblici o di uso pubblico, che privati.

Con la locuzione NZEB, si intendono gli edifici ad altissima prestazione energetica che minimizzano i consumi legati al riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, utilizzando energia da fonti rinnovabili, elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e garantendo un’idonea qualità dell’aria interna e un’adeguata illuminazione naturale in accordo con le caratteristiche architettoniche dell’edificio.

In particolare la direttiva EPBD dispone che, a partire dal 31 dicembre 2020, tutte le nuove costruzioni dovranno essere edifici NZEB. Tuttavia quello che la direttiva (2010/31/UE) non fornisce è la definizione di cos’è un edificio NZEB, poiché tale termine deve essere identificato dai singoli Paesi membri. Ogni Paese europeo, infatti, ha recepito la direttiva in base alle proprie specifiche esigenze e delle situazioni locali.

Cosa si intende per edifici NZEB?

Gli edifici NZEB, acronimo di Near zero energy building, espressione che viene utilizzata per definire quella nicchia di edifici di nuova costruzione, o per i quali sono state effettuate opere di riqualificazione rilevanti, in cui i consumi energetici sono quasi nulli.

Si tratta quindi di immobili costruiti con i più elevati standard e con le migliori tecnologie, sia per quanto riguarda l’involucro, sia per quanto riguarda l’impiantistica, realizzati con obiettivo di ridurre i consumi e l’impatto sull’ambiente, ma anche di aumentare il comfort all’interno dell’abitazione.

Edifici soggetti alla normativa NZEB

Dovranno essere edifici a energia quasi zero:

  • tutti gli edifici di nuova costruzione (entro il 31/12/2020);

  • gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi ultimi (a partire dal 31/12/2018).

  • Sulla scorta dell’esempio del settore pubblico, definizione di politiche e adozione di misure, quali la fissazione di obiettivi, finalizzate a incentivare la trasformazione degli edifici ristrutturati in edifici a energia quasi zero.

Requisiti per gli edifici NZEB

I requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici o le unità immobiliari fissati a livello nazionale devono essere finalizzati a raggiungere livelli ottimali in funzione dei costi. Tali requisiti dovrebbero conseguire un equilibrio ottimale in funzione dei costi tra gli investimenti necessari e i risparmi energetici realizzati nel ciclo di vita di un edificio, È fatto salvo il diritto degli Stati membri di fissare requisiti minimi più efficienti sotto il profilo energetico dei livelli di efficienza energetica ottimali in funzione dei costi.

Sono proposte 4 classi di requisiti:

  • Fabbisogno di energia termica utile del fabbricato

  • Il consumo di energia primaria totale

  • Consumo di energia primaria non rinnovabile (senza la compensazione tra i vettori energetici)

  • Consumo di energia primaria non rinnovabile (con la compensazione tra i vettori energetici).

Occorre prendere in considerazione:

  • la qualità dell’involucro dell’edificio (ad es. l’isolamento delle pareti, le prestazioni del sistema finestrato);

  • le opzioni della progettazione bioclimatica (ad es. i guadagni solari, l’illuminazione naturale);

  • l’inerzia termica, la zonizzazione;

  • la qualità dell’ambiente interno;

  • la prevenzione di eventuali effetti negativi dovuto ad un’insufficiente ventilazione, quali la scarsa qualità dell’aria interna o i problemi igrotermici (formazione di muffe).

Come si progetta un edificio NZEB?

La maggior parte degli edifici NZEB, applica un set ridotto di tecnologie, che devono necessariamente interessare due macro aspetti:

  • involucro
  • impiantistica
  • energia rinnovabile

Per quanto riguarda l’involucro, lo scopo di un edifico Nzeb è quello di ridurre l’utilizzo di energia per raffrescare l’abitazione nei periodi estivi, e utilizzare poca energia per riscaldare l’involucro nel periodo
invernale. Per raggiungere questi risultati, l’edificio deve essere dotato delle più moderne soluzioni per il corretto isolamento, a partire dai materiali utilizzati per i tetti, tra cui sughero, legno, lana di roccia e lana di vetro. Importante è anche la coibentazione di infissi e pavimenti, con l’obiettivo di ridurre sprechi ed emissioni.

Nell’impiantistica, oltre ai generatori di riscaldamento di ultima generazione, giocano un ruolo fondamentale nella gestione del riscaldamento le schermature solari, ovvero quei sistemi che, applicati all’esterno di una superficie vetrata trasparente, permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari. Le schermature solari infatti contribuiscono al risparmio energetico sul condizionamento artificiale estivo, evitando il sovraccarico termico delle superfici vetrate, ponendosi come un ostacolo alla radiazione luminosa.

I pannelli solari, termici o fotovoltaici, contribuiscono inoltre ad aumentare la quota di energia rinnovabile costituendo un risparmio ecologico ed eventualmente un risparmio economico.

AQE

L’Attestato di Qualificazione Energetica AQE è una certificazione simile al certificato APE Attestato di prestazione energetica, necessaria per la fine dei lavori che prevedono interventi di riqualificazione energetica e gli interventi di nuova costruzione o ampliamento. Il certificato AQE non ha il valore legale dell’APE, quindi non può essere utilizzato per i contratti di locazione ed i passaggi di proprietà.