Cosa sono i ponti termici ?

Definizione e posizioni comuni

Dall’immagine della termocamera i ponti termici risultano evidenti, poiché concentrati in questo caso sullo spigolo di giunzione tra i solaio superiore e la parete perimetrale, con una zona blu che indica un’area più fredda, quindi a temperatura diversa rispetto al solaio o alla tamponatura. Nell’immagine reale si nota come il p0nte termico si traduce in muffa e umidità in corrispondenza.
PONTI TERMICI

Generalità sui ponti termici

Un ponte termico è la parte dell’involucro edilizio dove la temperatura superficiale interna e la resistenza termica, altrove uniformi, cambiano in modo significativo per effetto di:

  • combinazione e penetrazione di materiali a conduttività termica diversa, p.es. pilastri in cemento armato nel muro di tamponamento
  • differenze tra l’area della superficie disperdente sul lato interno e quella del lato esterno, p.es. in corrispondenza dei giunti tra parete e pavimento/soffitto balconi o angoli della parete esterna.
  • stratigrafie con materiali a spessori variabili, p.es. cavedi su impianti.

Effetti negativi dovuti ai ponti termici

I ponti termici producono due effetti:

  • una modifica del flusso termico
  • una modifica della temperatura interna superficiale

e ciò comporta

  • disomogeneità di temperatura sulle superfici interne (in generale diminuzione della temperatura superficiale interna con pericolo di condensa)
  • aumento delle dispersioni termiche (ciò è più accentuato con il maggiore isolamento delle pareti dell’edificio), quindi maggior consumo energetico

I procedimenti per il calcolo dei flussi termici e delle temperature superficiali, benché siano simili tra di loro, non sono identici. Anche se normalmente si tratta la problematica dei ponti termici per la stagione invernale, lo stesso vale, con direzione opposta, anche per quella estiva.

L’incidenza dei ponti termici: metodi di calcolo a confronto

Considerare i ponti termici nel calcolo energetico e nella progettazione di edifici sani è molto importante. Di seguito vengono riportati i metodi di calcolo maggiormente utilizzati:

  • Il primo metodo prevede il calcolo del valore PSI ad elementi finiti secondo norma UNI EN ISO 10211 ed è il metodo considerato più attendibile in quanto si avvicina maggiormente a quanto accade nella realtà;
  • Il secondo metodo, definito “k”, calcola soltanto la parete di tamponamento senza tenere conto degli eventuali ponti termici;
  • Il terzo metodo definito “k- medio” ne tiene conto in modo ponderato sulle superfici;
  • Il quarto metodo prevede il calcolo del valore U secondo norma UNI EN ISO 6946, che per quanto si avvicini più del secondo e terzo metodo alle dispersioni reali, dà un risultato inaccettabile in quanto l’errore è maggiore rispetto ai limiti di validità del metodo stesso.

Ponti termici più comuni

I ponti termici sono sperimentalmente caratterizzati da coefficienti utili al loro calcolo specifico in relazione alla tipologia e configurazione. Pur non tabellando serie di coefficienti è importante comprendere i punti di ponte termico più comuni:

  • Serramenti esterni di porte e finestre
  • Angoli della tamponatura esterna
  • Giuntura copertura involucro verticale
  • Giuntura balconi e involucro
  • Pilastri e involucro esterno
  • Pavimenti ed involucro esterno
E’ importante conoscere le zone, tipicamente di ponte termico in fase di diagnosi energetica, poiché non è insolito ritrovarsi con umidità e muffa in corrispondenza dei ponti termici  o dover sanare situazioni compromesse.

Rimedi per correggere i ponti termici

I ponti termici, ove presenti vanno coretti, cioè attenuati, in modo che la differenza di temperatura nelle aree di discontinuità sia il più possibile ridotta. Gli interventi si basano principalmente sull’isolamento e la sigillatura di infissi, pareti esterni, parti strutturali e pavimenti.

La correzione dei ponti termici può risultare un lavoro tutt’altro che banale, considerando che una progettazione energetica o un messa in opera sbagliata, anche a fronte di interventi di coibentazione potrebbe portare essa stessa a ponti termici, se attenta.