Contabilizzazione del calore

Millesimi del riscaldamento condominiale

UNI10200

Obbligo della contabilizzazione del calore condominiale

Dal 30 Giugno 2017 vige l’obbligo per i condomini e gli edifici polifunzionali di contabilizzare i consumi di riscaldamento secondo la norma tecnica UNI 10200. La norma serve a ripartire correttamente le spese per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria negli edifici serviti da un’unica centrale termica.

Sostanzialmente l’obbligo è diviso in tre punti:

  1. Contabilizzazione: si realizza principalmente con l’installazione dei ripartitori sui radiatori

  2. Termoregolazione: si realizza principalmente con l’installazione delle valvole termostatiche sui radiatori

  3. Nuove tabelle millesimali: tutti gli edifici con riscaldamento centralizzato devono adeguare le tabelle millesimali del riscaldamento alla nuova norma UNI 10200

La norma determina un cambiamento sulla gestione del servizio di riscaldamento degli edifici, in particolare per i condomini. Con la contabilizzazione del calore ogni condomino paga quanto consuma e quindi la bolletta verrà calcolata in base all’effettivo riscaldamento fornito all’abitazione. La contabilizzazione è, a tutti gli effetti, un intervento di efficientamento energetico che migliora il rendimento di regolazione dell’impianto e diminuisce i consumi.

CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

Si può derogare all’applicazione delle nuove tabelle millesimali:

       Nel caso in cui siano comprovate con una relazione asseverata differenze di fabbisogno termico per metro quadrato tra le unità immobiliari superiori al 50%, il condominio in sede assembleare può derogare dall’obbligo di ripartizione secondo la norma UNI 10200 e procedere alla ripartizione delle spese secondo percentuali fisse: almeno il 70% per il consumo volontario e la rimanenza come quota fissa. In altri termini, l’assemblea di condominio è libera di non redigere le nuove tabelle millesimali per il riscaldamento se viene approvata una relazione tecnica, nella quale si assevera che tra almeno due appartamenti del condominio esistono differenze di fabbisogno termico per metro quadrato maggiori del 50%. Questo può accadere ad esempio se i due appartamenti hanno bisogno di quantità molto differenti di calore per essere riscaldati, come può succedere per un appartamento localizzato ad un piano intermedio esposto a sud ed un appartamento all’ultimo piano esposto a nord. Se questa differenza è maggiore del 50%, grazie all’asseverazione del tecnico, è possibile derogare dall’obbligo di “nuove tabelle millesimali” secondo la UNI 10200 e l’assemblea è libera di ripartire scegliendo la percentuale tra quota fissa e variabile.

        L’articolo 9 comma 5 lettera d) del D.lgs 102/2014 specifica inoltre che l’obbligo delle tabelle millesimali secondo la UNI 10200 è facoltativo nei condomini o edifici polifunzionali in cui alla data di entrata in vigore del decreto (quindi prima del 19 Luglio 2014) si sia già provveduto all’installazione dei dispositivi di contabilizzazione e si sia già provveduto alla relativa suddivisione delle spese.

Si può derogare all’installazione della contabilizzazione del calore:

Se il risparmio ottenibile attraverso l’intervento di contabilizzazione è economicamente sconveniente rispetto ad altri interventi di riqualificazione è possibile “derogare” all’obbligo di contabilizzazione.

Ripartizione dei consumi | Contabilizzazione millesimi

La ripartizione prevede l’individuazione di 2 quote da ripartire: la quota fissa e la quota variabile.

Quota fissa: è quella parte di consumo involontaria che riguarda

  • Perdite della rete di distribuzione, cioè le dispersioni del calore che avvengono dalle tubature prima che raggiungano gli appartamenti

  • Spese di conduzione e manutenzione ordinaria

  • Spese per la gestione del servizio di lettura di contabilizzazione

Le perdite di distribuzione dell’impianto, le spese di manutenzione ordinaria e di gestione del servizio di lettura che vengono ripartite sulla base delle “nuove tabelle millesimali” calcolate seconda la UNI 10200. Chi si dovesse essere distaccato dall’impianto centralizzato dovrà comunque pagare le spese involontarie fisse.

Quota variabile: è quella parte di consumo volontaria

dipendente quindi dalla volontà del singolo condomino che sceglie di accendere il riscaldamento e che imposta attraverso le valvole termostatiche la temperatura desiderata. Chi si dovesse essere distaccato dall’impianto centralizzato non dovrà pagare le spese volontarie, poiché non contribuisce la consumo.

      La ripartizione della quota fissa con il calcolo della tabella millesimale viene prodotta in seguito ad una diagnosi energetica effettuata con un sopralluogo dell’edificio, della centrale termica e degli appartamenti. Il sopralluogo è finalizzato a valutare le caratteristiche termofisiche dell’involucro e le prestazioni dei sistemi di generazione, distribuzione ed emissione del calore. Il calcolo segue la stessa normativa tecnica della certificazione energetica.

Singole unità immobiliari | Quote

       Le singole unità immobiliari, per ottemperare a questo obbligo, hanno, nella maggior parte dei casi direttamente sui radiatori, di strumenti di lettura (ripartitori) per monitorare il calore emesso e valvole termostatiche per regolare in ogni stanza la temperatura; inoltre la suddivisione delle spese per il riscaldamento tra i condomini non avviene più con le tradizionali tabelle millesimali ma con la nuova norma UNI 10200 che suddivide i consumi in consumi volontari (misurati dai contabilizzatori) ed in consumi involontari secondo la “nuova tabella millesimale del riscaldamento”.

Nuova tabella millesimale | Contabilizzazione de calore

Le vecchie tabelle millesimali del riscaldamento venivano calcolate sulla base della volumetria riscaldata e sul numero dei radiatori. Le nuove tabelle invece sono calcolate esclusivamente sul fabbisogno termico delle singole unità immobiliari. Quindi a parità di volume, gli appartamenti che disperdono più energia (ad esempio gli appartamenti posti all’ultimo piano, hanno un valore millesimale più alto.

Quorum assembleare | Nuova tabella millesimale

Gli interventi per la contabilizzazione vengono approvati in assemblea dalla maggioranza semplice cioè dalla maggioranza dei presenti in assemblea e almeno metà del valore dei millesimi. La spesa viene divisa tra tutti i condomini proprietari dall’impianto. L’assemblea può essere richiesta anche da un solo condomino.