Classificazione delle caldaie

A, B, C

Su quali parametri si classificano le caldaie?

Per classificare una caldaia è opportuno distinguere i parametri attraverso i quali è possibile definirne il tipo. Tali parametri sono:

  • combustibile utilizzato
  • meccanismo di tiraggio dell’aria (camera stagna/aperta)
  • modalità di fuoriuscita dei prodotti della combustione

Classificazione delle Caldaie

A seconda della modalità di evacuazione dei prodotti della combustione le caldaie murali si classificano:

di tipo A

Sono caldaie a camera aperta, senza alcun condotto o dispositivo per l’evacuazione dei prodotti della combustione; quindi sia il prelievo dell’aria comburente che l’espulsione dei fumi avviene nel luogo di installazione. Attualmente non più a norma, venivano collocate all’esterno degli edifici.

di tipo B

Sono caldaie a camera aperta collegate ad un condotto di espulsione dei fumi di combustione verso l’esterno; quindi sono collegate all’esterno dell’edificio attraverso un sistema di evacuazione dei fumi (camino/canna fumaria), mentre l’aria comburente è prelevata all’interno del locale di installazione. Il locale di installazione deve essere ben aerato per evitare che il consumo di ossigeno sia dannoso

di tipo C

Sono caldaie a camera stagna, con circuito di combustione (camera di combustione, presa dell’aria, scarico dei gas) stagno rispetto al locale di installazione; quindi l’aria comburente viene prelevata dall’esterno per raggiungere il circuito di combustione posizionato nel luogo di installazione della caldaia. Le caldaie a condensazione sono generalmente di tipo C.

All’interno della stessa classe C, sono inoltre previste delle ulteriori nomenclature, che identificano e differenziano con codici numerici, il tipo di sistema di evacuazione specifico.

Classificazione a stelle

Un’altra modalità di classificazione è quella che valuta l’efficienza energetica e la quantità di emissioni dei dispositivi, assegnando loro un valore di 2, 3, 4 o 5 stelle. In tale suddivisione vengono valutati la produzione di particolato primario (PP), carbonio organico totale (COT), ossidi di azoto (Nox), monossido di carbonio (CO) e il rendimento energetico (η).

Classificazione in base all’ecologicità

Il rendimento e la convenienza economica di un generatore non vanno di pari passo, con l’ecologicità, cioè con l’impatto sull’ambiente. Le caldaie ecologiche, sono apparecchi che beneficiano degli sforzi in ricerca e sviluppo dei costruttori, che hanno migliorato non solo il rendimento, ma anche le prestazioni del bruciatore in termini di controllo della combustione, riducendo le emissioni inquinanti.

Classificazioni delle caldaie più comuni attualmente

Comunemente le caldaie sono classificate o distinte in:

Caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione utilizzano il calore contenuto nel vapore acqueo e nei fumi prodotti dalla combustione; garantiscono quindi risparmio di combustibile e hanno rendimenti termici ottimi. Vengono inoltre ridotte le emissioni di ossidi di azoto, monossido di carbonio, anidride carbonica e PM10 (particolato atmosferico). E’ possibile disporre di un sistema di evacuazione dei fumi a parete piuttosto che a tetto nei casi che lo prevedono e con l’accertamento di un tecnico qualificato.

Caldaie a biomassa

Sono alimentate appunto a biomassa (legna, pellets, cippato) che rappresenta una fonte rinnovabile; le caldaie a legna vengono costruite a fiamma inversa (in quanto questa si sviluppa dall’alto verso il basso), mentre quelle alimentate a pellets o cippato sono automatizzate e prelevano il combustibile da un serbatoio esterno al dispositivo.

Caldaie a pompa di calore

Estraggono il calore da una fonte naturale (suolo, acqua, aria) e quindi rinnovabile, trasportandolo all’interno di un edificio alla temperatura ideale; questa tipologia di caldaie è la migliore dal punto di vista ecologico in quanto riduce il consumo di energia e le emissioni di CO2.

Ecobonus e Bonus ristrutturazione

Le tre tipologie di caldaie indicate, corrispondo alle tecnologie, che consentono maggior risparmio energetico e sono perciò soggette a sconti fiscali e detrazioni dal 50 % al 65 %, in caso di sostituzione di un vecchio generatore, tramite l’apposita pratica ENEA per la sostituzione del generatore.