Chiusure oscuranti ENEA

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Come contribuiscono all’efficienza energetica le chiusure oscuranti ?

Una chiusura oscurante, nella posizione estesa e chiusa, produce una resistenza termica supplementare ΔR espressa in m² K / W. Quando calcolata secondo il metodo specificato nella EN ISO 10077-1, sulla base della permeabilità all’aria della chiusura oscurante determinata secondo la UNI EN 13125, il valore della resistenza termica supplementare ΔR della chiusura oscurante deve essere determinato(UNI EN 13659).

Caratteristiche essenziali per le chiusure oscuranti

Ad oggi il Regolamento (UE) n°305/2011 impone di dichiarare il livello prestazionale di almeno una delle caratteristiche essenziali definite dalle norme di prodotto pubblicate nella Gazzetta dell’Unione Europea. Non è quindi possibile per il produttore di chiusure oscuranti avvalersi dell’opzione N.P.D. (Prestazione Non Determinata) per tutte le caratteristiche essenziali così come definite dalla norma di prodotto UNI EN 13659.

Per la riqualificazione energetica degli edifici la determinazione della resistenza termica supplementare diventa fondamentale al fine di valutare il risparmio energetico conseguito con il loro impiego ed ENEA ne richiede un’attestazione secondo la norma UNI EN 13125.

Resistenza termica supplementare

La chiusura oscurante viene considerata come una resistenza termica supplementare (UNI 11300-1) a quella della finestra, che agisce nelle ore notturne nel periodo invernale limitando le dispersioni termiche (UNI 10349). Per le chiusure oscuranti la normativa non ne prevede un utilizzo giornaliero ma solo notturno.

In via teorica, infatti, un utente potrebbe abbassare le tapparelle per avere un miglioramento della protezione solare, ma in un ambiente climatizzato diventa meno probabile poiché le persone solitamente privilegiano il daylighting ed il contatto visivo con l’esterno rispetto al calore entrante che non avvertono (essendo l’ambiente appunto climatizzato). Il grande passo fatto dalla nuova normativa è proprio quello di considerare non solo il consumo nella climatizzazione estiva ma anche il comportamento dell’utente in un ambiente climatizzato.

Sostituzione o nuova installazione

Le chiusure oscuranti possono essere installate non contestualmente alla sostituzione degli infissi e in questo caso devono essere inserite come “Schermature solari e chiusure oscuranti” nel portale Enea dedicato alle per interventi di riqualificazione energetica.

Nel caso di sostituzione, non nuova installazione, bisogna installare una chiusura oscurante più performante rispetto alla precedente, con un maggior valore della restistenza termica supplementare, in modo da conseguire un risparmio energetico.

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Sono agevolabili l’acquisto e la posa in opera chiusure tecniche mobili oscuranti elencate nell’allegato M al D.Lgs. 311/2006, montate in modo solidale all’involucro edilizio o ai suoi componenti e installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata.

Le schermature devono essere:

  • applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili/smontabili dall’utente;
  • a protezione di una superficie vetrata;
  • installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata;
  • mobili;
  • schermature “tecniche”.

Le “chiusure oscuranti” possono essere in combinazione con vetrate o autonome (aggettanti). Nel caso di sola sostituzione di chiusure oscuranti, la nuova installazione deve possedere un valore della resistenza termica supplementare superiore a quella della precedente installazione affinché venga conseguito un risparmio energetico.