Cessione del credito e Sconto in fattura

detrazioni in Ecobonus, Superbonus o Bonus Ristrutturazione

Prorogato 2022

Cessione del credito e opzione per il contributo sotto forma di sconto

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), i soggetti che negli anni 2020, 2021, 2022 sostengono spese per gli interventi di riqualificazione energetica possono optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

  • per un contributo, sotto forma di sconto in fattura sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
  • per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
Sono le due alternative all’utilizzo diretto della detrazione spettante in 10 anni, con il vantaggio momentaneo (e spesso apparente) di dover anticipare meno soldi per compiere i lavori.

Nuova stretta 2022 sulla cessione del credito e lo sconto in fattura

Il decreto legge Cessioni Dl 13/2022 introduce una ulteriore stretta sulla cessione del credito limitandone l’uso per i soggetti intermediari.

Nuova modulistica

Il nuovo anno introduce anche la nuova modulistica per la cessione del credito.

A chi si può cedere il credito

La cessione del credito può essere disposta in favore:
  • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;
  • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
  • di istituti di credito e intermediari finanziari.

L’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito può essere esercitata per:

Bonus Casa – Ristrutturazione

Interventi per il recupero del patrimonio edilizio, di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del Tuir. Si tratta in particolare, degli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari nonché dei precedenti interventi e di quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni degli edifici;

Ecobonus

Interventi di efficienza energetica indicati nell’articolo 14 del Decreto Legge n. 63 del 2013 quali, ad esempio, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici per l’efficientamento energetico.

Sismabonus

Interventi di adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16 del medesimo Decreto Legge n. 63 del 2013 (sismabonus). L’opzione può essere esercitata anche con riferimento alla detrazione spettante per l’acquisto delle “case antisismiche” (comma 1-septies);

Bonus Facciate

Recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, per i quali spetta il cd. bonus facciate introdotto dalla legge di Bilancio 2020 (cfr. articolo 1, comma 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160);

Interventi trainati in Superbonus

  • installazione di impianti fotovoltaici indicati nell’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del TUIR;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter del citato decreto legge n. 63 del 2013.

Termini della cessione del credito

Il sostenimento delle spese, per le quali è possibile effettuare la comunicazione di opzione, devono essere state sostenute nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021, quindi diversamente dal Superbonus che è relativo alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2022.

Prorogato 2022

Esercizio della cessione del credito

L’esercizio dell’opzione, sia per gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari, sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici, è comunicato all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello denominato “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica” (che è lo stesso che si utilizza anche per il Superbonus).

Comunicazione della cessione del credito

La Comunicazione dell’opzione è inviata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate a decorrere dal 15 ottobre 2020 e, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenutele spese che danno diritto alla detrazione (per quelle sostenute nel 2020 entro il 16/03/2021).

Prorogato 2022
E’ possibile effettuare l’invio della Comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate per conto del:
  • beneficiario persona fisica per gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari;
  • amministratore di condominio per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici e, nel caso in cui, ai sensi dell’articolo 1129 del Codice civile, non vi è obbligo di nominare l’amministratore del condominio e i condomini non vi abbiano provveduto, per conto di uno dei condomini a tal fine incaricato;
  • singolo condomino nel caso di cessione del credito relativo a rate residue non fruite per un intervento effettuato sulle parti comuni di un edificio.
Per la Comunicazione dell’opzione di cui agli interventi edilizi esposti nelle presente (non rientranti nel Superbonus) non è richiesto il rilascio del visto di conformità da parte del Raf del Caf pertanto, si effettua la sola trasmissione telematicamente all’Agenzia delle Entrate della Comunicazione dell’opzione attraverso l’invio del detto “Modello di Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica……”(che è lo stesso che si utilizza anche per il Superbonus).
L’opzione, per il Superbonus, può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori e, il primo stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento dell’intervento medesimo.

Documentazione cessione del credito Ecobonus

Documentazione cessione del credito Bonus ristrutturazione

2021-12-23