Bonus FACCIATE 2022 al 60 %

Rientra il mio fabbricato ?

Decreto 11 maggio 2018 | ROMA E PROVINCIA

Detrazione fiscale al 60 % | Bonus facciate 2022

L’agevolazione fiscale per il bonus facciate al 60 % prorogata al 2022, consiste in una detrazione dall’imposta lorda (Irpef o Ires) ed è concessa quando si eseguono interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. Sono inclusi anche gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

La quota del 60 % valida nel 2022, rappresenta un riduzione della vecchia quota del 2021, pari al 90 %.

A chi spetta la detrazione? | Bonus facciate 2022

Possono usufruire della detrazione per il Bonus Facciate 2022 al 60 %, tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati e che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

La detrazione non può essere utilizzata da chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva.

Titolo sull’immobile ed inizio lavori

Per usufruire dell’agevolazione del bonus facciate al 60 %, i beneficiari devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base a un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. La data di inizio dei lavori deve risultare dai titoli abilitativi, se previsti, o da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

In particolare, i contribuenti interessati devono:
  • possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • detenere l’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.
Sono inoltre ammessi a fruire della detrazione, purché sostengano le spese per la realizzazione degli interventi, anche:
  • i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado)
  • i conviventi di fatto, ai sensi della legge n. 76/2016.

Quali interventi sono agevolabili con il bonus facciate 2022 ?

sono ammessi al Bonus facciate 2022 esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi :

  • intonacatura

  • verniciatura

  • rifacimento di ringhiere

  • decorazioni

  • marmi di facciata

  • balconi

  • restauro marmi di facciata

Ulteriori interventi ammessi

Sono ammessi al bonus facciate, anche i lavori riconducibili al decoro urbano, quali quelli riferiti:

  • a grondaie e pluviali
  • a parapetti e cornicioni
  • alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche, che insistono sulla parte opaca della facciata.

Spese escluse dal bonus facciate 2022 al 60 %

Dal Bonus facciate si escludono le spese sostenute :
  • per la sostituzione degli infissi, portoni e cancelli, detraibili comunque al 50% con l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazione.
  • per gli interventi relativi agli impianti di illuminazione, sugli impianti termici e sui cavi esterni.
  • sulle superficie confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico

Spese professionali ammesse in Bonus facciate

Risultano detraibili anche le spese sostenute per opere accessorie che servono per l’esecuzione dei lavori, quali, ad esempio:

Zone ammesse Bonus facciate 2022 | Interventi su fabbricati ricadenti nella Zone A e B

Non tutti gli immobili rientrano nelle zone ammesse per usufruire dl Bonus Facciate, che è imitato alle sole  zone A e B, dove:
  • la zona A include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;

  • la zona B include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5 per cento (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.

Zone Escluse dal Bonus Facciate

Sono esclusi dal “bonus facciate” tutti gli interventi realizzati su edifici che si trovano nelle zone:

  • C: include le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino non edificate o nelle quali l’edificazione preesistente non raggiunge i limiti di superficie e densità previsti alla lettera B)
  • D: comprende le parti del territorio destinate ai nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati.
  • E: sono le parti del territorio destinate ad usi agricoli, escluse quelle in cui il frazionamento delle proprietà richiede insediamenti da considerare come zone C.
  • F: include le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale.

Quali sono i fabbricati ammessi al bonus facciate 2022?

Sono ammessi i fabbricati delle zone A e B, siano essi villette mono o plurifamiliari, oppure condomini. Sono esclusi i fabbricati isolati, quindi fuori dalle Zone A e B.

Quali sono i limiti di spesa?

A differenza di tutti gli altri bonus, la detrazione per il bonus facciate al 60 %, vale senza alcun limite di spesa; sia per singole unità immobiliari, sia per interi condomini, purché rientrino negli interventi ammissibili. La mancanza di un limite di spesa, non implica che il costo non vada giustificato, nel caso di un controllo da parte dell’Ade.

Bonus complementari al Bonus facciate

Ove possibile applicarlo, il bonus facciate è complementare al Bonus ristrutturazione ed all’Ecobonus. Lo stesso è potenzialmente applicabile o meno con il Superbonus al 110%.

Certificazione APE condominiale a seguito del Bonus facciate

A seguito dei lavori per il Bonus facciate che incidono sulla prestazione Energetica, il condominio deve munirsi di un APE attestato di prestazione energetica, che prenda in considerazione l’itero edificio a seguito dei lavori. La certificazione energetica APE assevera la prestazione raggiunta dall’edificio, che sarà poi utile per la comunicazione ENEA.

Cessione del credito e Sconto in fattura

2020-07-09