Bonus facciate al 90 %

Interventi sulle facciate | Roma

Decreto 11 maggio 2018

INFORMAZIONI IN FASE DI AGGIORNAMENTO

Detrazione fiscale al 90% | Bonus facciate

L’agevolazione fiscale per il bonus facciate al 90 %, consiste in una detrazione dall’imposta lorda (Irpef o Ires) ed è concessa quando si eseguono interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. Sono inclusi anche gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

A chi spetta la detrazione? | Bonus facciate

Possono usufruire della detrazione per il bonus facciate al 90 %, tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati e che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

La detrazione non può essere utilizzata da chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva.

Titolo sull’immobile ed inizio lavori

Per usufruire dell’agevolazione del bonus facciate al 90 %, i beneficiari devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base a un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. La data di inizio dei lavori deve risultare dai titoli abilitativi, se previsti, o da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

In particolare, i contribuenti interessati devono:

  • possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • detenere l’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Sono inoltre ammessi a fruire della detrazione, purché sostengano le spese per la realizzazione degli interventi, anche:

  • i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado)
  • i conviventi di fatto, ai sensi della legge n. 76/2016.

Quali interventi sono agevolabili con il bonus facciate al 90 % ?

sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

  • intonacatura

  • verniciatura

  • rifacimento di ringhiere

  • decorazioni

  • marmi di facciata

  • balconi

  • restauro marmi di facciata

 Si escludono le spese sostenute per la sostituzione degli infissi, detraibili comunque al 50% con l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazione. Rimangono, inoltre, esclusi gli interventi relativi agli impianti di illuminazione, sugli impianti termici e sui cavi esterni.

Sono ammessi al “bonus facciate” lavori riconducibili al decoro urbano, quali quelli riferiti:

  • a grondaie ed ai pluviali;
  • a parapetti e cornicioni;
  • alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata.

Spese professionali ammesse in Bonus facciate

Risultano detraibili anche le spese sostenute per opere accessorie che servono per l’esecuzione dei lavori, quali, ad esempio:

Zone ammesse Bonus facciate | Interventi su fabbricati ricadenti nella Zone A e B

sono ammesse le zone A e B, dove:

  • la zona A include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;

  • la zona B include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5 per cento (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.

Quali i fabbricati ammessi?

Sono ammessi i fabbricati delle zone A e B, siano essi villette mono o plurifamiliari, oppure condomini. Sono esclusi i fabbricati isolati, quindi fuori dalle Zone A e B.​

Quali sono i limiti di spesa?

La detrazione vale senza alcun limite di spesa per singole unità familiari o condomini, purché rientrino negli interventi ammissibili.


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